CATASTO SCARICHI

Executive Information System per il Catasto Scarichi

La normativa regionale in materia di scarichi (DGR n. 424/2012 della Regione Umbria) prevede nel Catasto degli Scarichi l’integrazione di funzionalità GIS per la realizzazione di analisi ambientali complesse, grazie anche alle relazioni, logiche e spaziali, con dati di tipo geografico, funzionali all’emissione dell’atto autorizzativo.

Per poter quindi supportare gli operatori istituzionali preposti al rilascio delle autorizzazioni allo scarico è stato progettato un Executive Information System (EIS), con una customizzazione avanzata del Viewer Silverlight 3.1 e con lo sviluppo di Add In specifici per la ricerca con relazione spaziale, con buffer o per flussi tematici.

Inoltre, è stato realizzato un layer logico per l’autenticazione capillare delle funzionalità offerte da diversi Add In.

L’EIS sviluppato permette un facile accesso alle informazioni interne (Catasto degli Scarichi) ed esterne (CEDOC), rilevanti ai fini del processo autorizzativo, attraverso specifici warning, generati in base al recapito dello scarico e relativi a 5 macrocategorie ambientali: sottobacino direttamente collegato, sottobacino contribuente, acque superficiali, acque sotterranee, sistema fognario depurativo.

Dettagli:

Cliente: Arpa Umbria

INTRODUZIONE

Sin dalla Legge 319/76 era previsto l’obbligo in capo alle Province di realizzare il Catasto degli scarichi in corpo idrico superficiale. Tale obbligo è stato poi ribadito nei più recenti strumenti normativi nazionali di settore.
A livello regionale, le indagini conoscitive per il Piano di Tutela delle acque della Regione Umbria hanno evidenziato la carenza di informazioni organiche legate alla localizzazione e caratterizzazione degli scarichi in corpo idrico e in fognatura. Ancora più limitata era l’informazione riguardante lo scarico di sostanze pericolose: i controlli ambientali hanno più volte segnalato la presenza nelle acque di alcune di queste sostanze in concentrazioni significative, non sempre imputabili ad eventi accidentali. Questa lacuna informativa si estende anche alla conoscenza delle caratteristiche tecniche, modalità di funzionamento, ubicazione ed efficienza degli impianti di trattamento dei reflui industriali ed urbani.
Durante i lavori preparatori del Piano, la Regione Umbria si è dotata di uno specifico strumento normativo in materia di scarichi, la Direttiva Tecnica Regionale “Disciplina degli scarichi delle acque reflue” (DGR n.1171/2007), che agli artt. 26 e 27 prevede l’istituzione del Catasto Integrato degli Scarichi, quale strumento centrale per la conoscenza, prevenzione, controllo e tutela ambientale, affidato in gestione ad ARPA Umbria.
Il Piano di Tutela delle acque approvato nel 2009, con la Misura I16 P, da attuare con specifico regolamento, ribadisce la creazione e gestione del Catasto Integrato degli Scarichi, definendone ruoli e soggetti competenti, contenuti di base, forma e tempi di attuazione.

PROBLEMATICA

Il Catasto Integrato degli Scarichi nella configurazione attuale consente a:
• Province di Perugia e di Terni e ATI
o di accedere al Catasto per la gestione delle autorizzazioni di propria competenza, come stabilito dal D.Lgs. 152/06,
o di utilizzare le informazioni georeferenziate contenute nel Catasto per pianificare il rilascio delle nuove autorizzazioni e ottimizzare le attività di controllo e vigilanza sul territorio di competenza.
• ARPA Umbria
o di utilizzare le informazioni contenute nel Catasto per ottemperare ai principali flussi informativi europei e nazionali (DM 18/09/2002, Questionario UWWTD e DIR 91/271/CE, DIR 2000/60/CE, D.Lgs. 219/2010) e per la predisposizione di report da trasmettere ai principali soggetti istituzionali (Relazioni sulla depurazione ai sensi della disciplina regionale scarichi);
o di aggiornare il quadro delle pressioni sui corpi idrici derivanti da scarichi di acque reflue;
o di utilizzare i dati del Catasto per l’ottimizzazione dei controlli e come supporto in fase di rilascio dei pareri ambientali previsti per le autorizzazioni allo scarico.
• Regione Umbria
o di utilizzare le informazioni del Catasto per la valutazione dell’efficacia delle misure del Piano di Tutela delle acque e per tutti gli altri fini di propria competenza;
o di divulgare i contenuti del Catasto in ambito sovraregionale (es. Piano di Distretto).

Nel recente aggiornamento della Direttiva Tecnica Regionale (DGR n. 424/2012) viene esteso in modo consistente il campo di applicazione dello strumento Catasto Integrato degli Scarichi per includere le seguenti funzionalità:
1. Gestione di tutto il ciclo di vita dell’autorizzazione fino all’emissione dell’atto;
2. Partecipazione del richiedente l’autorizzazione, in un’ottica di trasparenza e semplificazione amministrativa;
3. Integrazione con i dati analitici dei controlli sugli scarichi, accessibili in rete;
4. Integrazione con le funzionalità GIS per la realizzazione di analisi ambientali complesse, funzionali all’emissione dell’atto autorizzativo e all’interrogazione integrata della base dati.
In relazione a quest’ultimo aspetto il Catasto inizialmente sviluppato presentava limiti legati all’assenza di consistenza geometrica e quindi relazionale con gli altri oggetti geografici presenti nel Centro di Documentazione delle Acque, pur contenendo informazioni sulle coordinate di ogni singolo scarico. A rafforzare questa problematica, il Regolamento recentemente preadottato dalla Giunta Regionale stabilisce criteri per la definizione dei valori limite di emissione, da applicarsi agli scarichi di acque reflue con recapito in fognatura e in corpo idrico superficiale, definiti attraverso l’utilizzo del Catasto Scarichi in base alle classificazioni dei corpi idrici collegati, tenendo in considerazione le pressioni esercitate e i carichi inquinanti scaricati nel sottobacino idrografico.

REALIZZAZIONE DI UN EXECUTIVE INFORMATION SYSTEM

ARPA Umbria ha realizzato, in collaborazione con TeamDev s.r.l., un applicativo in grado di far fronte alle carenze d’integrazione in un ambiente geografico, come quello presente nel Geodatabase del CEDOC, ma soprattutto in grado di fornire strumenti di valutazione idonei a supporto dell’emissione dell’atto autorizzativo da parte dei decision maker.
Oltre alla modellazione, l’organizzazione delle informazioni su cui agisce l’azione di supporto è stata ampiamente affrontata nella fase di analisi preliminare. Infatti il database realizzato a servizio del DSS contiene non solo un sottoinsieme dei dati del sistema Catasto Scarichi e degli altri “layer” operativi del CEDOC, ma una versione di tali dati ottimizzata per analisi di questo tipo piuttosto che per singole operazioni di carattere gestionale.
Alcune informazioni, non presenti inizialmente nel Geodatabase del CEDOC, sono state integrate con opportune viste. Poter accedere alle informazioni già presenti nel Catasto Scarichi e la loro importazione nel modello dati del Centro di Documentazione è risultata fondamentale.
In realtà, data la problematica e il flusso decisionale abbastanza definito e normato, cioè con poco grado di libertà, più che parlare di un DSS, cosa assai complicata e che non prescinde dall’abilità dell’utente decisore, si è potuto tranquillamente parlare di Executive Information System (in seguito EIS). Quest’ultima tipologia di sistema è un sistema DSS specializzato in quanto risponde alla necessità di fornire a decisori meno esperti uno strumento capace di condurre analisi “preconfezionate” attraverso interfacce grafiche e dashboard intuitive.
La parte fondamentale del sistema sviluppato, per la peculiarità delle tematiche in oggetto, è stata la sua forte componente geographic oriented.
L’applicazione Catasto Scarichi è stata sviluppata interamente mediante l’ArcGIS Viewer for Silverlight 3.1 e le api Silverlight 3.1.

LAYOUT

È stato creato un template custom – a partire da uno di quelli già presenti nella soluzione di default – con ampio spazio dedicato alla mappa rispetto ai menu/pannelli applicativi. Quindi sono stati completamente ridefiniti gli spazi di lavoro visualizzando le “opzioni applicative” in modo verticale (momento di setting) e le aree di lavoro in modo orizzontale.
Tramite un pulsante presente a bordo schermo il menu principale può essere nascosto completamente e sempre tramite un pulsante nella barra di menù la modalità schermo intero è attivabile/disattivabile.
Il menu principale del Viewer – dove vengono caricati gli Add In – è stato ridotto al minimo e riservata un’area custom per i bottoni contestuali all’applicazione mantenendo gli stessi template grafici.

GESTIONE UTENTI

L’Add In di gestione utenti è uno strumento che permette in modo molto granulare di assegnare dei permessi a livello applicativo e di gestirli tramite ruoli e utenti. Il ruolo rappresenta un insieme di diritti, intesi come l’accesso o la negazione ad una specifica azione o funzionalità. Un utente può appartenere ad uno o più ruoli che ne descriveranno i privilegi.
Le peculiarità lato utente sono:
• Possibile organizzazione in categorie del set totale di permessi presenti;
• Possibile creazione di password formate da un set prestabilito di caratteri;
• Presenza di un’interfaccia ad alta UX.
Le peculiarità lato sviluppatore sono:
• Possibile configurazione del provider SMTP lato web.config;
• Possibile personalizzazione del body e subject da web.config;
• Gestione automatica dei diritti cross-plugin tramite MEF – i permessi sono creati in fase di sviluppo mediante una proprietà. A runtime vengono «elaborati» tutti i permessi presenti in tutti i plugin del viewer marcati con uno specifico attributo.
Sono stati individuati i seguenti ruoli a cui corrispondono specifici diritti nell’utilizzo di alcune funzionalità nel sistema che verrà sviluppato:
a) Amministratore – accede alle funzionalità di configurazione del sistema soprattutto sull’assegnazione dei valori soglia utili alla definizione di flussi decisionali (cfr. funzionalità di supporto alle decisioni);
b) Decision Maker – accede alle funzionalità supporto alle decisioni;
c) Visualizzatore – accede alle funzionalità di reportistica e ricerca del sistema;
Ogni ruolo, oltre alle proprie, include tutte le funzionalità previste dai ruoli di livello inferiore. Il Visualizzatore sarà pertanto il ruolo base, con le limitazioni maggiori.
Inoltre gli utenti sono legati alla tipologia di scarichi in base alle precipue competenze autorizzatorie.
Le tipologie sono le seguenti:
• Tipo A – Scarichi acque reflue industriali non in fognatura;
• Tipo B – Scarichi acque reflue industriali in fognatura;
• Tipo C – Scarichi acque reflue urbane di qualsiasi consistenza e domestiche sopra i 50 abitanti equivalenti non in fognatura;
• AIA – Autorizzazione Integrata Ambientale (può concernere autorizzazioni di Tipo A, B e C).

COMPONENTI ESRI E CUSTOM

La feature datagrid è stata il controllo Esri principalmente utilizzato, poiché ha offerto all’utente finale un modo d’uso di tipo GIS:
• Opzioni di selezione;
• Auto zoom (con template ridefinito);
• Corrispondenza biunivoca di utilizzo mappa/griglia.
Sono stati sviluppati 3 controlli custom essenziali per il contesto applicativo:
• Esportazione Shapefile;
• Esportazione per Excel;
• Controllo Custom di configurazione/generazione del report in formato PDF.
Quest’ultimo ha permesso, tramite un interfaccia custom, di definire il tipo di rappresentazione dei dati presenti nella feature datagrid:
• Tabellare – permette di definire la dimensione percentuale delle colonne e quali campi inserire tra quelli presenti nel map web service;
• Grafico a torta;
• Grafico a barre;
• Grafico a linee;
Tutti i grafici sono configurabili dall’utente che può scegliere le variabili da rappresentare tra i campi disponibili nel web service di riferimento.
Inoltre per ogni set di dati individuati l’utente può scegliere quali delle quattro rappresentazioni vuole stampare. Il controllo è stato realizzato per avere memoria degli ultimi dati inseriti, distinti per griglia e per utente. Il salvataggio dei dati è attuato tramite serializzazione in xml.

FUNZIONALITÀ DI RICERCA

Sono state realizzate le seguenti tre funzionalità di ricerca degli scarichi presenti:
• per entità geografica, attraverso un’analisi di tipo geografico sulla relazione spaziale (intersect);
• attraverso un buffer, a partire da diversi layer presenti in mappa o da una coppia di coordinate inserite dall’utente o da click su mappa;
• attraverso la logica relazionale alfanumerica presente nel Geodatabase piuttosto che quella geometrica.

FUNZIONALITÀ DI VALUTAZIONE QUALITATIVA

Questa funzionalità è stata realizzata per permette una valutazione qualitativa sul possibile rilascio di una nuova autorizzazione a partire dall’inserimento di una coppia di coordinate da parte dell’utente (digitandole o cliccando in mappa) che dovranno corrispondere alla possibile ubicazione del nuovo punto di scarico in base alle seguenti tipologie:
• scarichi di tipo A e C non in fognatura (acque reflue industriali e domestiche sopra i 50 abitanti equivalenti);
• scarichi di tipo B in fognatura (acque reflue industriali);
• scarichi di tipo C non in fognatura (acque reflue industriali/urbane e domestiche);
• Autorizzazione Integrata Ambientale – AIA (acque reflue industriali/urbane e domestiche).
Il risultato informativo della valutazione effettuata, variabile in funzione della tipologia di scarico scelta dall’utente, è accessibile attraverso un’interfaccia grafica e raggruppato per categorie. Per esempio, per gli scarichi di tipo A e C non in fognatura le categorie corrispondono all’aggregazione delle informazioni sul sottobacino direttamente collegato, sul sottobacino complessivamente contribuente, sulla qualità ambientale dei corpi idrici superficiali e sotterranei.

CONCLUSIONI

Il software sviluppato ha permesso di rispondere in maniera aderente alle istanze poste dai più recenti strumenti normativi a livello nazionale, ma soprattutto a livello regionale, consentendo di governare il comparto scarichi idrici in maniera finalizzata all’effettiva tutela ambientale e non al mero rispetto dei limiti tabellari.
Questa azione segue il percorso iniziato da tempo all’interno di ARPA Umbria di una maggiore integrazione del patrimonio informativo presente in un ambiente geografico. Infatti il EIS Catasto Scarichi è una componente fondamentale del Centro di Documentazione delle Acque. L’applicativo diventerà un passaggio obbligato nell’istruttoria tecnica per il rilascio di nuove autorizzazioni allo scarico, indirizzando il decisore verso una più reale valutazione della compatibilità ambientale.
Nel futuro, l’ambiente applicativo di registrazione di un’autorizzazione sarà supportato direttamente dalle informazioni geografiche presenti nel Geodatabase centrale del Centro di Documentazione delle Acque.