Intervista a Paolo Possanzini :: Terza e ultima parte

Terza parte


Per conculdere, ecco le ultime domande:

  1. Quanti e quali servizi di geocodifica sono stati integrati nel framework?

Il framework implementa i servizi di geoprocessing per la ricerca ed il calcolo dei percorsi stradali e direzionali, ed implementa direttamente i servizi necessari a manipolare le geometrie.

  1. Il framework offre agevolazioni per la conversione tra diversi sistemi di riferimento di coordinate?

Tutte le mappe sul Web utilizzano il sistema di riferimento Web Mercatore.Un’altro sistema di riferimento molto utilizzato è WGS 84, noi cerchiamo di capire in quale sistema di riferimento siamo e facciamo in alcuni casi le conversioni necessarie. Mettiamo comunque a disposizione la possibilità di indicare il sistema di riferimento e facciamo noi la conversione negli oggetti visuali. Abbiamo in cantiere alcuni tools che agevoleranno ulteriormente la conversione

  1.  Il framework espone metodi di interfacciamento con i ruoli e gli utenti di AGOL?

Non direttamente. Riconosciamo se l’utente è già loggato e se loggato utilizziamo i sui dati per interrogare i servizi che richiedono una autenticazione, ma non mettiamo a disposizione strumenti particolari diversi da quelli già presenti nel framework ESRI

  1. Qualche esempio di lavori in cui lo hai già applicato?
  • Il nuovo NIR per ARPA (dovrebbe essere online)
  • La nuova versione di Acqua che bevo (non ancora pubblicato)
  • Agricolus
  • Oliwes
  • Oliwes APP sia per Android che per IOS
  • Circuiti del paesaggio
  • Trip stories
  1. Puoi descrivere in due parole il framework per i “non addetti ai lavori”?

Il framework mette a disposizione di sviluppatori esperti e non un modo facile, espressivo e veloce per integrare cartografie all’interno delle applicazioni WEB e Mobile. Con poche righe di HTML è possibile creare delle belle applicazioni che fanno utilizzo delle mappe non solo per trovare dei luoghi ma per fare operazioni anche molto più complesse.