Dati satellitari ed ecologia di campo: la sfida per la biodiversità dell’Area Iblea


Capoluogo: Palermo

Provincia: Palermo

Regione: Sicilia

Popolazione: – 1.194.429 abitanti

Sito Ufficiale:

Università degli Studi di Palermo

Un’alleanza tra ricerca e tecnologia geospaziale

Comprendere le dinamiche degli ecosistemi e tutelare la biodiversità richiede oggi un cambio di prospettiva: non basta più osservare il territorio da un singolo punto di vista, ma occorre coniugare il rigore scientifico della ricerca di campo con la potenza analitica delle tecnologie geospaziali.

È su questo presupposto che nasce un importante progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma NextGenerationEU, che vede collaborare in modo sinergico l’Università degli Studi di Palermo, TeamDev Ecosystem e la società In-Time.

L’iniziativa si focalizza sull’Area Iblea, un mosaico paesaggistico di straordinario valore naturalistico nella Sicilia sud-orientale, con l’obiettivo di valutarne in modo integrato la diversità floro-vegetazionale e l’eterogeneità ambientale. In questo contesto ampio e articolato, TeamDev ha curato la progettazione dei modelli e dei flussi di lavoro per elaborare le immagini satellitari e calcolare gli indici ambientali, affiancando i partner con attività specialistiche di fornitura, analisi e integrazione tra i dati telerilevati e i rilievi effettuati direttamente sul terreno.

Il sistema di analisi telerilevata e la dimensione geografica

Il cuore del progetto è un sistema di analisi geospaziale basato sui dati delle sentinelle europee Copernicus Sentinel-2. Superando la semplice mappatura statica del suolo, la tecnologia satellitare permette di descrivere in modo quantitativo e dinamico sia la struttura del paesaggio sia le condizioni eco-fisiologiche della vegetazione.

Il flusso di lavoro sviluppato da TeamDev prende avvio con un meticoloso pre-processamento dei dati satellitari — essenziale per garantire la coerenza e l’affidabilità delle analisi — e prosegue con un monitoraggio multi-temporale, che copre un arco di 8 anni, dal 2017 al 2024, capace di catturare le variazioni stagionali e l’evoluzione della copertura vegetale nel tempo.

In questo quadro, l’uso dei sistemi GIS (Geographic Information System) e della dimensione geografica si rivela cruciale: consente infatti di collegare i parametri biofisici osservati dallo spazio con le reali caratteristiche ambientali del territorio, integrando le metriche di frammentazione e connettività ecologica con le unità di uso del suolo (land-use), i rilievi botanici di campagna e i modelli climatici regionali.

L’infrastruttura di analisi tecnica e gli indici monitorati

Per trasformare i pixel satellitari in diagnosi precise sullo stato di salute dell’ambiente, l’infrastruttura tecnica sviluppata da TeamDev calcola e integra diversi indicatori utili allo studio del territorio e alla sua evoluzione nel tempo:

  1. Indici per lo studio della vegetazione, come NDVI, NDBI, NDMI.
  2. Indici relativi al Land use e Land cover.
  3. Altri indici utili alla comprensione della diversità di paesaggio e alla dispersione, come Shannon diversity index, Contagion Index, Splitting index.

Questi indici sono stati poi correlati con dataset provenienti dal programma Global Human Settlement Layer, sviluppato dal Joint Research Centre della Commissione Europea, relativi a superficie costruita e popolazione residente.

Come ultima analisi è stato calcolato il valore multitemporale delle Small woody features, per analizzare la copertura del suolo da parte di piccoli elementi vegetativi.

Produzione dei dati e output GIS

A conclusione delle attività, TeamDev ha prodotto e fornito al partenariato un pacchetto integrato di deliverable geospaziali:

  • Elaborati cartografici tematici: mappe ad alta risoluzione sulla struttura del paesaggio e sugli indici ecologici.
  • Dataset geospaziali standard: layer geografici pronti all’uso e pienamente compatibili con i principali ambienti GIS, quali QGIS e Google Earth Engine ed altri ambienti di analisi.
  • Report tecnico-scientifico integrato: un documento di analisi approfondita che correla gli indicatori satellitari con le unità di land-use, la Carta della Natura e i rilievi di campagna.

I Benefici del progetto

L’approccio integrato di TeamDev trasforma dati complessi in decisioni concrete, generando valore su più livelli:

  • Per la ricerca scientifica ed ecologica: fornisce indicatori quantitativi, oggettivi e spazialmente espliciti per monitorare l’evoluzione degli ecosistemi.
  • Per la gestione del territorio e la PA: supporta le valutazioni ambientali e i processi di pianificazione territoriale con dati certi e replicabili nel tempo.
  • Per il monitoraggio climatico: permette di analizzare le relazioni trasversali tra copertura vegetale, condizioni del suolo e parametri termo-idrologici.
  • Per la conservazione della biodiversità: garantisce una comprensione profonda delle dinamiche ecologiche in un contesto ad altissimo valore naturalistico come l’Area Iblea.

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