In un territorio in cui storia e paesaggio agrario sono profondamente intrecciati, la tecnologia diventa uno strumento essenziale per la tutela della biodiversità. È con questo approccio che TeamDev Ecosystem ha collaborato alla realizzazione di “Un segno nel paesaggio. Piccolo atlante delle piante da frutto notevoli”, ultimo volume de I Quaderni della Biodiversità, promosso dalla Regione Umbria e coordinato da 3A-PTA – Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria. 

Il progetto si fonda su oltre vent’anni di ricerche e rilievi sul campo: un patrimonio scientifico che conta oltre 700 esemplari arborei censiti. TeamDev ha contribuito a strutturare, analizzare e rendere accessibile questa mole di dati attraverso i Sistemi Informativi Geografici (GIS), trasformandoli in uno strumento centrale di conoscenza capace di restituire una lettura approfondita delle dinamiche territoriali. 

L’Atlante nasce dall’esigenza di mappare e proteggere esemplari che, per età e dimensioni, rappresentano veri e propri monumenti viventi. Il volume, a cura di Mauro Gramaccia e Velia Sartoretti, è il risultato di una collaborazione multidisciplinare che ha integrato competenze scientifiche, editoriali e tecnologiche. 

Il contributo tecnologico: dalla storymap al volume

Il lavoro ha preso forma inizialmente in una storymap interattiva, progettata per trasformare dati tecnici complessi in un’esperienza di consultazione chiara. Un aspetto fondamentale è stato il mantenimento del rigore della suddivisione scientifica in specie e varietà, garantito da un’architettura informativa organizzata in sezioni dedicate. Mappe, testi e contenuti multimediali si integrano così in un’unica narrazione in cui il dato geografico diventa chiave interpretativa del paesaggio. 

Dati e GIS a supporto della governance e della divulgazione

Gli strumenti GIS sono stati essenziali per organizzare il censimento attraverso un workflow strutturato: 

  • Elaborazione dei dati con ArcGIS Pro di Esri, per la costruzione del tracciato record e la geolocalizzazione degli esemplari; 
  • Pubblicazione web su ArcGIS Online, a supporto di applicativi WebGIS con funzioni di ricerca e filtro; 
  • Storytelling geografico, per una consultazione fluida e intuitiva da qualsiasi dispositivo. 

Questa metodologia ha permesso di evidenziare relazioni territoriali complesse, offrendo un supporto concreto alle attività di studio, pianificazione e tutela della Regione. 

Un viaggio tra le varietà locali

L’Atlante documenta casi emblematici di biodiversità frutticola: dal Pero Monteleone, con esemplari che superano i 250 cm di circonferenza, ai giganti del Trasimeno come il Mandorlo di Isola Polvese (410 cm), fino al monumentale Noce di Poggiodomo (470 cm). Il progetto valorizza anche l’Arancio amaro, il Susino, il Ciliegio e la tradizionale Vite maritata, simbolo identitario del paesaggio agrario storico.

In questo progetto, il GIS non è solo uno strumento tecnico, ma un mezzo per aumentare la consapevolezza sulla ricchezza e la fragilità di questo patrimonio. La StoryMap diventa così un ponte tra ricerca scientifica e cittadinanza, dimostrando come i dati possano trasformarsi in conoscenza condivisa per una gestione sostenibile del territorio. 

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